• Puledro in Forma: nutrizione e movimento per una crescita perfetta
24.03.2026
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Puledro in Forma: nutrizione e movimento per una crescita perfetta

La crescita del puledro è una fase caratterizzata da cambiamenti rapidi e ben definiti. In questo periodo, nutrizione ed esercizio sono strumenti essenziali per garantire uno sviluppo corretto e ridurre il rischio di problematiche.

Perché nutrizione ed esercizio
contano così tanto ?

La crescita del puledro è un processo complesso in cui genetica, alimentazione e movimento interagiscono tra loro. Ad esempio, è noto che una crescita troppo rapida o disomogenea può aumentare il rischio di patologie ortopediche dello sviluppo (DOD), mentre un apporto equilibrato di nutrienti e un movimento costante favoriscono la corretta formazione dell’osso e dei tessuti molli. In altre parole, ciò che il puledro mangia e il modo in cui vive i suoi primi mesi contribuiscono direttamente alla sua robustezza futura.

Allo stesso modo, non serve “accelerare” la crescita: puntare su un ritmo regolare, costante e moderato è molto più sicuro che inseguire accrescimenti troppo veloci. E questo vale ancor di più se si considera che già nei primi mesi l’ambiente di allevamento e il tipo di turnout hanno un impatto significativo sull’apparato muscolo-scheletrico.

Dai primissimi giorni allo svezzamento

Il percorso inizia dal colostro, un alimento insostituibile che deve essere assunto nelle prime 12–24 ore per trasferire al puledro le immunoglobuline essenziali per la difesa immunitaria. Un controllo delle IgG nelle prime 24 ore è una buona pratica che permette di intervenire rapidamente in caso di insufficienza colostrale.

Nelle settimane successive, il latte materno rimane la base della nutrizione, ma già dalla seconda-terza settimana il puledro inizia a esplorare piccole quantità di alimento solido.

Man mano che il puledro cresce, diventa fondamentale mantenere un equilibrio tra i nutrienti garantendo energia, aminoacidi essenziali, minerali e vitamine.

 

Attenzione però a non eccedere! Un eccesso energetico, soprattutto da carboidrati fermentescibili, può destabilizzare la crescita e favorire l’insorgenza di DOD. Stessa cosa per le proteine dove conta la qualità più della quantità ed un mangime al 16% di proteina grezza con fonti nobili (lisina, metionina, treonina) risulta essere adeguato.

 

Il bilanciamento dei minerali è uno dei fattori più importanti per prevenire le DOD.

  • Ca:P deve essere almeno 1:1, idealmente 2:1;
  • Zn:Cu dovrebbe mantenersi vicino a 4:1;
  • Particolare attenzione a rame, zinco e selenio, fondamentali per ossa e cartilagine.

Questi rapporti si basano anche sulle raccomandazioni del NRC 2007, ancora oggi fondamentali come riferimento tecnico.

Il movimento: un alleato naturale per lo sviluppo

Il turnout non è semplicemente “aria aperta”: è uno stimolo biomeccanico indispensabile per la maturazione dell’osso. Studi prospettici mostrano che i puledri con turnout continuo (24/7) presentano un’incidenza significativamente più bassa di infortuni e problemi ortopedici rispetto a quelli gestiti con turnout limitato. Addirittura, ogni acro aggiuntivo disponibile nel quarto mese di vita riduce il rischio di problemi muscolo-scheletrici fino al 24% nei mesi successivi.

In parallelo, moderate attività controllate non comportano rischi aggiuntivi: al contrario, contribuiscono a migliorare la qualità dell’osso e la resilienza dei tessuti, senza penalizzare le performance future.

 

Prevenire le DOD: un approccio combinato

Le malattie ortopediche dello sviluppo (OCD, fisiti, deformità angolari, ecc.) hanno origini multifattoriali. Tuttavia, alimentazione e gestione del movimento giocano un ruolo chiave. Una crescita troppo rapida, un rapporto Ca:P scorretto o un apporto inadeguato di rame o zinco possono disturbare la maturazione dell’osso. Allo stesso modo, terreni troppo duri o turnout irregolare possono aumentare lo stress articolare.

Il ruolo del microbiota: un investimento per la salute futura

Oggi sappiamo che la diversità del microbiota nei primi 28 giorni di vita è fortemente correlata sia alla futura performance atletica sia al rischio di malattie respiratorie o ortopediche. Più ricca è la flora intestinale del puledro, maggiori sono le probabilità di una crescita sana e di prestazioni positive negli anni successivi.

Lo svezzamento: evitare stress inutili

Lo svezzamento è riconosciuto come una delle fasi più stressanti nella vita del puledro, con effetti documentati su comportamento, appetito e livelli di cortisolo. Numerosi studi mostrano che lo stress deriva soprattutto dai cambiamenti simultanei: separazione dalla madre, nuovo ambiente e nuove fonti di alimento. Adottare un unico mangime dalla lattazione al post-svezzamento rappresenta una delle strategie più efficaci per ridurre lo stress, stabilizzare la digestione e garantire una transizione fluida al puledro.

Purina Consiglia

Breeder

Breeder è il mangime pensato per accompagnare fattrice e puledro in ogni fase cruciale: dalla gestazione alla crescita del puledro dopo lo svezzamento.
Una sola formula, studiata per garantire continuità nutrizionale, comodità di gestione e massima sicurezza digestiva.

 

Grazie al suo profilo nutrizionale completo e altamente appetibile, Purina Breeder:

  • Sostiene la fattrice nel periodo di massima richiesta energetica
  • Offre al puledro un alimento bilanciato e familiare fin dai primi assaggi sotto la mamma
  • Permette una transizione senza stress nel momento dello svezzamento, evitando cambi di mangime che potrebbero destabilizzare l’alimentazione
  • L’equilibrio tra proteina di qualità, calcio, fosforo e microminerali chiave favorisce una corretta mineralizzazione e contribuisce a ridurre il rischio di squilibri tipici delle fasi di crescita rapida
  • L’apporto proteico altamente digeribile sostiene lo sviluppo della massa muscolare, accompagnando il puledro verso una crescita uniforme e proporzionata fin dai primi mesi di vita

Bibliografia

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